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Lavoro Occasionale – “nuovi voucher”
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Lavoro Occasionale – “nuovi voucher”

Con il Decreto Legge del 24/04/2017 n. 50, vengono istituiti il Libretto Famiglia e il Contratto di Prestazione Occasionale (PrestO).

Per le imprese, entro i limiti e con le modalità espresse dalla legge e riportate nella presente comunicazione, è possibile acquisire prestazioni di lavoro occasionali, intendendosi per tali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile:

  • per ciascun prestatore (lavoratore), con riferimento alla totalità degli utilizzatori (imprese), a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Vi sono ulteriori requisiti e limitazioni all’utilizzo del PrestO:

  • l’azienda deve avere alle sue dipendenze un massimo di cinque dipendenti a tempo indeterminato;
  • non ne può essere fatto uso nel settore edile, lapideo, minerario. L’utilizzo nel settore agricolo è soggetto a specifiche limitazioni. Non ne può essere fatto uso nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi;
  • non ne può essere fatto uso nei confronti di prestatori con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Il valore nominale minimo di un’ora di lavoro è di 9 €, ai quali devono essere aggiunti, al carico dell’utilizzatore, contributi INPS, INAIL e spese di gestione, per un lordo orario tra 12,375 € e 12,50 € (si attendono chiarimenti ufficiali sull’effettivo importo lordo). Un PrestO deve comunque essere attivato per un minimo di 36 € netti per un massimo di quattro ore consecutive giornaliere.

E’ stata predisposta una piattaforma sul sito INPS attraverso la quale espletare tutte le procedure di pagamento, attivazione e riscossione dei compensi. Andrà preventivamente versato l’importo lordo desiderato attraverso il suddetto portale o tramite F24, all’INPS, che in seguito, entro il giorno 15 del mese successivo alla prestazione, corrisponderà al prestatore l’importo netto tramite versamento su conto corrente (se dichiarato dal prestatore) o tramite bonifico domiciliato, riscuotibile presso gli uffici postali, con oneri a carico del prestatore.

Dovrà essere effettuata una comunicazione preventiva all’INPS, almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, alla piattaforma già nominata o al Contact Center, che contenga le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici e identificativi del prestatore;• luogo di svolgimento della prestazione;
  • oggetto della prestazione;
  • data e ora di inizio e di termine della prestazione;
  • compenso per la prestazione (con le previste limitazioni minime e massime di importo e durata).

Il prestatore riceverà dunque conferma della comunicazione tramite SMS o e-mail.

Qualora la prestazione non sia stata svolta, l’utilizzatore deve darne comunicazione all’INPS entro tre giorni dal giorno programmato di svolgimento della prestazione. In mancanza della revoca, l’INPS procederà al pagamento delle prestazioni.

Un cenno alle sanzioni previste:

  • in caso di superamento dei limiti economici annuali, dovrà essere instaurato un contratto di lavoro a tempo indeterminato e pieno tra utilizzatore e prestatore;
  • in caso di violazione di uno degli altri termini di utilizzo, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da € 500 a € 2.500 per ogni giornata per cui risulta accertata la violazione, per ogni prestatore.
 

Meli Dott.ssa Albertina